Pizzeria Napoletana · Sesto Fiorentino
La pizza di Napoli, a Sesto Fiorentino.
Fritti napoletani, pizze della tradizione e dolci napoletani, in Piazza IV Novembre.
Chi siamo
A Napoli, «monzù» era il titolo dei grandi cuochi.
Nelle case nobili napoletane tra Settecento e Ottocento i cuochi più abili erano chiamati monzù, dal francese monsieur: un titolo che si guadagnava con il mestiere, non con la divisa.
In Piazza IV Novembre, a Sesto Fiorentino, quel mestiere è la pizza napoletana: impasto, forno e pochi ingredienti, insieme ai fritti e ai dolci della tradizione. In un clima informale, anche ai tavoli all’aperto.

Il forno
Fuoco, tempo, mani.
La pizza napoletana cuoce in pochi istanti a temperatura altissima: il cornicione si gonfia, si macchia di scuro, resta morbido. È un lavoro di attenzione, una pizza alla volta.
Il disciplinare la descrive in poche righe; il resto lo fanno l’esperienza e il rispetto dei tempi.
Come nasce una pizza napoletanaIl metodo
Dalla farina alla tavola.
Cinque passaggi semplici, ripetuti ogni sera con la stessa cura. Niente scorciatoie: la differenza la fa il tempo.
- 01Impasto
Farina, acqua, sale e lievito: pochi ingredienti, dosati con cura.
- 02Maturazione
Il tempo rende l’impasto leggero, profumato e digeribile.
- 03Stesura
A mano, dal centro verso l’esterno: così nasce il cornicione.
- 04Cottura
Pochi istanti ad altissima temperatura, sotto gli occhi del pizzaiolo.
- 05Tavola
Si piega, si condivide, si mangia subito. Come a Napoli.

Non solo pizza
Fritti napoletani, e dolci.
Fritti napoletani, pizze della tradizione, dolci napoletani: la cucina napoletana come si mangia a Napoli, da dividere al centro del tavolo.
Vedi il menù
Il Club di Monzú
Iscriviti e ricevi il 10% di sconto.
La pizza del mese in anteprima, le serate speciali e un piccolo pensiero per chi torna a trovarci. Niente app, niente account.
Dal blog
Storie dal forno.

Tradizione
La pizza napoletana STG, spiegata semplice
Impasto, stesura, forno, ingredienti: cosa prevede davvero il disciplinare della «Specialità tradizionale garantita» e perché ogni dettaglio conta.

Tradizione
L’arte del pizzaiuolo napoletano, patrimonio dell’umanità
Nel 2017 l’UNESCO ha riconosciuto un saper fare, non un piatto: gesti, canti e convivialità che passano da una generazione all’altra.

Impasto
Il cornicione: cosa racconta di un impasto
Gonfio, leggero, punteggiato di macchie scure: il bordo della pizza è il biglietto da visita di lievitazione, idratazione e cottura.
Dove siamo
Una tavola in Piazza IV Novembre.
Orari
Martedì–domenica: 19:00–23:00 Lunedì: chiuso
Anche tavoli all’aperto.
Telefono

Prenotazioni







